Ideanda 2021 marketing

Progetto Ideanda 2021: intervista a Silvia Usai

All’interno del Progetto Ideanda 2021 non poteva assolutamente mancare una consulente di marketing, perchè noi libere professioniste, freelance ed artigiane sappiamo bene quanto è difficile promuovere il nostro lavoro e riuscire a vendere senza offrire l’effetto “strillone da mercato”. Silvia Usai è proprio la persona giusta per un marketing efficace ma ispirato, cucito su misura per te e le tue esigenze, nel rispetto della tua unicità.

Ecco che anche in questo caso torna in gioco la tua unicità, anzi, diciamo che non è mai stata abbandonata! Come avrai notato, ognuna delle professioniste scelte per il Progetto Ideanda 2021 – la mia agenda per il prossimo anno, un vero e proprio planner contenitore di spunti utili e necessari per far avanzare il tuo business al livello superiore! – centrano il loro lavoro sulla tua essenza: un business allineato con te stessa sotto ogni aspetto è un business di successo!

Ma torniamo a Silvia: dall’ambito del make up è passata a quello del marketing, perchè grazie ad una peritonite non riconosciuta si è rimessa in discussione ricominciando da se stessa, con tenacia ed impegno, per aiutare le altre donne a sintonizzarsi su loro stesse dando valore al loro business.

Ho letto la tua storia sul tuo sito: tutto ebbe inizio da una peritonite (!), anche la tua idea di marketing ispirato?

Dall’esperienza con la peritonite è nata la mia consapevolezza di voler fare di più per me e per le donne, a cui già mi dedicavo, ma a un livello diverso.
Ho iniziato un lavoro di ricerca e conoscenza di me stessa, di quelle che erano le mie attitudini, conoscenze ed esperienze e di quello che amavo fare e in cui credevo. Il marketing era una di queste.

Sono stata venditrice porta a porta, ho girato le parafarmacie del Lazio truccando e vendendo i prodotti di un noto marchio, ho studiato e applicato l’affiliate marketing. Tutte esperienze che mi hanno fatto riflettere e capire che non era il marketing il problema, ma l’uso che ognuno sceglie di farne, e così mi sono fatta la mia personale idea di marketing ispirato, che porto avanti in modo che sempre più donne lo abbraccino e se ne innamorino.

Come definiresti il tuo stile di fare marketing rispetto a quello “ufficiale”, che magari qualcuna di noi ha studiato all’università o con il quale si è comunque formata per il suo lavoro da professionista?


Il modo di fare marketing che amo non è tanto diverso da quello “ufficiale” che si studia, quanto da quello che ogni giorno la società ci sbatte in faccia. Quello di un marketing urlato, pressante e incentrato solo sul profitto, in cui io non mi rispecchio e che trovo deleterio. 

Il mio stile di fare marketing è un mix di tutto ciò in cui credo, un marketing incentrato sulla persona, sull’empatia e sulla sostenibilità. È esprimere sé stesse e il proprio potenziale e metterlo a servizio degli altri, è creare relazioni di valore, è portare un cambiamento nelle vite delle persone.

Quali aspetti devi considerare per cucire su misura la tua consulenza su misura della cliente?

La mia consulenza inizia sempre con un questionario bello cicciotto, in modo che lei possa prendere sempre nuove consapevolezze e io possa entrare in empatia il più possibile con la persona e con il suo mondo e abbia tutti gli elementi per capire di cosa ha bisogno.

Gli aspetti principali che rendono la consulenza cucita addosso alla cliente sono la sua visione e la sua missione, i valori in cui crede, il suo carisma e le sue attitudini. In base alla sua unicità trovo idee e soluzioni al suo problema.

Poi, a seconda delle esigenze e delle risorse disponibili, si può decidere di creare una sorta di percorso ad hoc di più di una consulenza fino a che non si raggiunge l’obiettivo.

Ognuna di noi è unica: in che modo l’essenza di ogni cliente influenza o può influenzare il progetto che hai in serbo per lei?

Un progetto prende sempre vita insieme alla cliente perché, come la consulenza, per funzionare deve essere cucita addosso in base alla sua unicità.
Può capitare però che quello che sembrava fattibile all’inizio, dove magari la persona deve e vuole uscire dalla zona di confort e fare qualcosa di nuovo, strada facendo non si riveli la scelta migliore. In quel caso si cerca di capire cosa non va e come riadattare tutto, ma sempre in base a quella che è la storia, la visione e l’unicità della persona.

Spesso si sbaglia il piano d’azione perché si pensa che il marketing sia solo aggressività e vendere a tutti i costi, ma non è così. Vuoi darci qualche consiglio
“universale”, che può andare bene per tutte?

Il marketing non è altro che creare le condizioni giuste perché la vendita sia la naturale conseguenza. Nessuno acquista ciò che non conosce e non comprende, quindi il mio consiglio è quello di lavorare tanto per mettere solide basi, e poi parlare in modo chiaro, sincero e travolgente del proprio valore e far immaginare al cliente ideale il cambiamento che otterrà con quello che si offre.

Un altro consiglio è quello di focalizzarsi sul creare rapporti sinceri fondati su valori condivisi. Solo così si crea la fiducia che dura nel tempo.

Quali strumenti utilizzi per organizzare il tuo lavoro? Cartacei o digitali? Hai un’agenda?


L’organizzazione non è il mio forte, ma provando e riprovando ho trovato il giusto equilibrio mixando entrambi. L’agenda cartacea non può mancare, che integro con Google Calendar, Calendly per gli appuntamenti di lavoro e Asana per i progetti.

Come immagini la tua agenda ideale?

La immagino molto minimal, con un ampio spazio per organizzare le ore della giornata, compresa la domenica perché spesso preferisco lavorare e prendermi un giorno libero entro settimana.

Immagino delle pagine per mettere giù i miei obiettivi e altre per capire come stanno andando e cosa c’è da migliorare, mensilmente e magari trimestralmente.

E poi qualche frase “motivazionale” non guasta mai.

Sei ufficialmente entrata a far parte del team dell’agenda Ideanda 2021 di Chiara: cosa ti ha convinto a partecipare al progetto?

Amo i progetti di collaborazione al femminile e quello di Chiara con Ideanda è pazzesco dal punto di vista del valore e completamente incentrato sui bisogni delle libere professioniste, freelance e creative. Non potevo non approfittare di quest’occasione che Chiara mi ha dato, e che ringrazio ancora, per lanciare il mio messaggio di marketing ispirato a più donne possibili.


Grazie mille a te, Silvia, per aver accettato di dare il tuo contributo al Progetto Ideanda 2021!

Puoi conoscere meglio Silvia sul suo feed Instagram, sulla sua pagina Facebook o sul suo sito. Guarda QUI la diretta con Silvia sul mio profilo Instagram.

Ti sei persa le altre interviste e le dirette per iol Progetto Ideanda 2021? Niente paura, le puoi recuperare qui:

Intervista a Elisa Lattuca, consulente d’immagine / Diretta con Elisa Lattuca, 23 giugno 2020

Intervista a Elisa Serrau, web designer / Diretta con Elisa Serrau, 7 luglio 2020 (c’è anche la seconda parte!)

Intervista a Federica Quaglia, copywriter / Diretta con Federica Quaglia, 21 luglio 2020

Intervista a Roberta Creazzo, social media coach / Diretta con Roberta Creazzo, 4 agosto 2020 (c’è anche la seconda parte!)

Perchè esprimere la propria unicità? Te lo racconto in questo articolo, regalandoti 5 motivi per farlo senza paura!

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