Ideanda intervista consulente d'immagine

Progetto Ideanda 2021: intervista ad Elisa Lattuca, consulente d’immagine

Il mio cassetto dei sogni è sempre ricco di idee, quando l’ho aperto l’ultima volta ne è uscito il progetto di Ideanda Ventiventuno, la mia agenda per l’anno prossimo.

E’ un progetto ambizioso: desidero che la nuova agenda sia un contenitore ricco di utili interventi per i business di tutte le freelance, artigiane e le altre professioniste che lavorano in proprio, un luminoso vaso di Pandora a cui attingere durante tutto il 2021.

Il progetto infatti coinvolge ben 12 professioniste diverse (+ 1, io!) ed inizia ufficialmente adesso con la prima intervista ad una delle protagoniste dell’agenda, e ti accompagnerà fino alla fine di questo 2020 con le altre interviste, 12 dirette su Instagram e altrettanti freebie. D-A-N-O-N-P-E-R-D-E-R-E!

Ti presento Elisa Lattuca

Elisa ha 41 anni e vive in Provincia di Padova con suo marito Luca e sua figlia di 14 anni. Possiede una formazione in ambito artistico: dopo il diploma al liceo artistico ha seguito un corso triennale a Venezia diventando tecnico del restauro di affreschi e materiale lapideo. L’amore per l’arte in ogni sua forma ed i colori l’hanno portata nel corso degli anni ad abbracciare una nuova passione che si è trasformata poi in professione.
Elisa è infatti una consulente d’immagine, accompagna le persone in un percorso di valorizzazione della propria immagine a 360°. Si tratta di individuare colori e forme maggiormente donanti per ognuno di noi, per risultare non solo più belle, ma anche più in forma e più giovani.

In che modo aiuti le libere professioniste che si rivolgono a te?

Mi piace pensare alla consulenza come una sorta di viaggio anche introspettivo, in cui riscoprirsi e vedersi da una nuova prospettiva. Le libere professioniste che si rivolgono a me riscoprono aspetti di se stesse a volte sottovalutati e questo permette di rimettersi in gioco con nuove consapevolezze, con accresciuta stima e fiducia in se stesse. Non si tratta soltanto di valorizzare la propria immagine in termini estetici, ma di “creare” quell’abito che calza a pannello, che rispecchia la nostra personalità ed è un evidente manifestazione delle nostre qualità/capacità.

Com’è nata questa tua passione trasformata in lavoro?

La passione per i colori, l’arte e la moda mi accompagnano da sempre, fin dalla mia adolescenza. Ho esercitato per molti anni nel campo del restauro, ma problemi di salute mi hanno poi sfortunatamente spinto a considerare nuove alternative cosi’ mi sono avvicinata a questo nuovo aspetto dell’arte e dei colori inglobando l’amore per la moda.
Sono diventata dapprima outfitter per un portale di shopping online, e lì è sbocciato definitivamente l’amore per questo affascinante mondo. Ho avuto l’opportunità di conoscere consulenti affermate ed ho quindi iniziato la mia nuova formazione fatta di numerosi corsi. Poi, con il supporto di mio marito, mi sono fortemente dedicata a questo che era all’inizio soltanto un sogno e che ora si è trasformato in una magica professione.

Ho trovato le nostre professionalità vicine, nonostante siano comunque diverse: entrambe vogliamo aiutare le libere professioniste a crearsi un’immagine che le rappresenti, tu per quanto riguarda il loro stile nell’abbigliamento e con gli accessori, io dal punto di vista della loro identità visiva. Come si svolge esattamente la tua attività?

Sono effettivamente due attività molto simili sotto certi aspetti, e come hai ben detto tu, entrambe cerchiamo di migliorare l’immagine delle professioniste che si rivolgono a noi. Il percorso di consulenza d’immagine aiuta a riconoscere le proprie caratteristiche e i propri punti di forza, in fatto di colori, forme, linee, stile, etichetta, e soprattutto offre gli strumenti utili per valorizzarli.

Si tratta di un’analisi molto dettagliata ed attenta delle caratteristiche personali che si sviluppa in vari step; si studiano dapprima la pelle, gli occhi e i capelli per l’individuazione dei colori che esaltano l’incarnato, poi si passa alle caratteristiche morfologiche e le proporzioni del fisico per identificare le linee e le forme maggiormente indicate ad esaltare la figura e successivamente c’è lo studio dello stile personale ed
eventualmente del guardaroba.

E’ previsto anche il servizio di personal shopping per chi lo richiede. Nella fase di studio dello stile personale, si scandagliano molti aspetti, pratici e non, come lo stile di vita, le esigenze lavorative, il gusto personale, anche la personalità e si arriva a “creare” l’immagine professionale più appropriata, in grado di trasmettere e dare la giusta immagine di sè.

Quanto è importante per una donna che lavora in proprio riconoscere qual è il look più idoneo a presentarsi ai suoi interlocutori, possibili clienti o collaboratori?

Io sono dell’idea che una volta individuato il proprio stile personale, valga sempre la pena investire in quei capi che ci valorizzano indipendentemente dalla moda del momento.
Infondo, se noi siamo a nostro agio con ciò che indossiamo e gli indumenti sono quelli giusti per noi, risulteremo sempre perfette, e gli altri se ne accorgeranno. La nostra immagine ne trarrà giovamento. E questo vale più di tutte le mode e i trend, e come diceva Coco Chanel: ” La moda passa, lo stile resta”. Questo però non vieta in assoluto di ispirarsi ai trend del momento e creare magici mix armoniosi, questo è anche parte della mia attività, sempre in considerazione e rispetto di chi mi ritrovo davanti.

Si dice che “l’abito non fa il monaco”, ma non sempre è così. Tu, grazie alla tua esperienza, cosa ne pensi?

Questa è una bella domanda, spinosa. Istintivamente verrebbe da dire che non è cosi’.

Fin dall’antichità, l’abbigliamento ha identificato le persone per il proprio ceto sociale e la propria posizione e attività, nel corso degli anni poi questa consuetudine si è smorzata ma non possiamo negare che soprattutto in ambito professionale l’abbigliamento abbia un suo peso; la nostra immagine parla di noi e per noi, per questo dovremmo sfruttare al meglio le sue potenzialità. Esprimere noi stesse, le nostre attitudini e peculiarità attraverso ciò che indossiamo è fondamentale. Non posso in questo caso non citare Oscar Wilde: “Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione”.

Ci sono dei consigli validi per tutte le donne che desiderano rivedere il loro stile?

Premesso che non esiste uno stile migliore di un altro, la cosa fondamentale è sempre partire da se stesse. L’identificazione nel proprio stile è indispensabile, deve rispecchiare la nostra personalità. Quindi chiediamoci come trascorriamo le nostre giornate, quante volte usciamo dopo cena, che tipo di attività svolgiamo, che colori ci donano maggiormente… attraverso ciò che indossiamo interpretiamo chi siamo. Una delle regole d’oro è Less is More, evitare gli eccessi e mettersi sempre in primo piano.

Quali strumenti utilizzi per organizzare il tuo lavoro? Cartacei o digitali? Hai un’agenda?

Io sono una nostalgica del passato, amo appuntare tutti i miei pensieri, le mie attività e appuntamenti su carta. Ultimamente per necessità, uso anche applicazioni che mi aiutano a ricordare i miei impegni. L’agenda che amo è cartacea, ne ho più d’una, una per la vita personale ed una per gli impegni lavorativi. Entrambe cartacee.

Come immagini la tua agenda ideale?  

Grazie Chiara per questa domanda. Immagino un’agenda ricca, con molti spazi sia per i miei impegni, i miei appuntamenti, oppure per appuntare una nota, per ricordare i miei “To do” o un pensiero improvviso. Per segnare i miei obiettivi e i relativi sviluppi, magari uno spazio per le telefonate che sto programmando. Linee pulite. Un’agenda da portare sempre con me, nella mia borsa quando mi sposto, o sempre con me sulla mia scrivania.

Sei ufficialmente entrata a far parte del team dell’agenda Ideanda Ventiventuno di Chiara: cosa ti ha convinto a partecipare al progetto?

Chiara è una professionista molto attenta, preparata e creativa. Il progetto mi ha affascinata fin da subito, e mi sento assolutamente onorata di farne parte. Credo fortemente nella collaborazione tra donne e questo progetto mi ha subito convinta e coinvolta per la sua serietà, utilità e fantasia. Cos’altro posso aggiungere? Grazie!


Ringrazio Elisa per aver accettato di partecipare al progetto Ideanda Ventiventuno! Puoi conoscere meglio Elisa sul suo feed Instagram o sulla sua pagina Facebook. Ti dò appuntamento al 23 giugno h 11 per la diretta con Elisa sul mio profilo Instagram: abbiamo preparato un freebie molto utile per te!

Ecco alcuni miei articoli per approfondire l’argomento identità visiva: Cos’è l’identità visiva? Identità visiva VS Brand Identity

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