Ideanda 2021 intervista fotografa

Progetto Ideanda 2021: intervista a Lucrezia Senserini

Ho conosciuto Lucrezia su Instagram. Cercavo una fotografa di personal branding da inserire nel team di Ideanda 2021 e mi sono imbattuta in lei. E’ specializzata in fotografie di matrimoni, ma ultimamente si è occupata anche di ritratti professionali. Mi è piaciuto subito il suo stile spontaneo ma emozionale, che riesce a catturare l’essenza della persona in modo naturale. Mi deve aver preso per pazza quando le ho scritto per invitarla tra le professioniste del Progetto Ideanda, non ci eravamo mai “incrociate” prima! Però ha subito accettato senza dubbi : )

Le immagini hanno il pregio di comunicare in modo immediato: come libera professionista, freelance o artigiana, se utilizzi il web per comunicare chi sei, proporti e promuoverti, potresti completare la tua presenza on-line e rafforzare la tua identità in modo professionale con un servizio fotografico dedicato al tuo branding. Lucrezia si dedica proprio a catturare la tua essenza con il suo obiettivo.

Ti definisci una fotografa di matrimoni e storie d’amore, ma ultimamente ti stai dedicando anche alle foto per personal branding: c’è differenza nel tuo stile quando ti approcci ai due diversi mondi?

Parto dalla cosa che accomuna i due ambiti: a livello “emozionale”, soprattutto per quanto riguarda la parte dei ritratti ed il reportage lavorativo, cerco, così come nella fotografia di matrimonio, di far trasparire le emozioni e di dare “vita” al soggetto. Voglio creare empatia sia tra me e la persona fotografata sia tra il soggetto e chi guarderà le foto. Il mio tocco “intimo e spontaneo” è una caratteristica che porto in ogni lavoro che faccio.

La differenza principale tra i due ambiti è principalmente in ciò che avviene prima del servizio: durante i matrimoni il mio obiettivo è catturare il momento giusto, mi faccio trasportare da ciò che accade in quell’istante, mentre per la fotografia di brand identity c’è a monte un lavoro di organizzazione, un “mood board”, è tutto programmato nei minimi dettagli: vestiti da indossare, location, oggettistica che servirà per le foto ecc.. Diciamo che lo stile è più posato, ma senza togliere la spontaneità.

Nel tuo sito scrivi che i tuoi soggetti sono la storia che vuoi raccontare: l’unicità di chi ti sta davanti all’obiettivo ha la priorità, per una fotografia emozionale e spontanea. Come riesci a catturare l’essenza di ogni protagonista?

Penso di avere un carattere aperto ed empatico, grazie anche alle varie esperienze lavorative e non che mi hanno permesso di stare a contatto con moltissime persone anche differenti tra di loro. Questa capacità di entrare in relazione con l’altro è ciò che mi aiuta nel catturare i soggetti nella loro spontaneità, poiché si sentono tranquilli e a loro agio con me (almeno fino ad adesso 😊 ).

La fotografia è solo l’ultimo step di un  percorso che parte da un livello puramente umano.

Per catturare l’essenza è necessario che la persona che hai davanti sia disposta a farti entrare nel proprio mondo, e questo non ha a che fare con la fotografia, ma con la capacità di relazionarsi e di ascoltare l’altro.

Con l’avvento dei social tutte ci approcciamo alla fotografia: cerchiamo soggetti instagrammabili, pubblichiamo i nostri scatti per far vedere quanto siamo state brave, come siamo belle, dove siamo andate, cosa abbiamo mangiato…sicuramente hai tratto le tue conclusioni su questo utilizzo selvaggio degli smartphone. Cosa ci dici?

Questo è un tasto dolente!

Penso che a livello professionale instagram sia utilissimo per creare relazioni e far conoscere il proprio lavoro, mentre l’utilizzo che ne fanno molti a livello personale è diventata una dipendenza, siamo alla ricerca spasmodica di like e commenti, creiamo una realtà distorta in cui ogni cosa è perfetta e invidiabile, quando sappiamo tutti che quella non è la realtà. 

Penso che le esperienze che facciamo non necessariamente devono essere fotografate sempre…alcune cose è meglio viverle e basta!

Quando parliamo di storytelling (importante per chi si promuove sui social raccontando chi è e cosa fa), non possiamo non legarci alla fotografia: come possiamo utilizzare efficacemente lo smartphone, anche in assenza di un vero fotografo? 

I telefoni di oggi hanno una qualità eccellente a livello di fotocamera, oltretutto se le fotografie verranno utilizzate principalmente per i social (instagram e fb) non c’è necessariamente bisogno di una risoluzione ottima come quella che può dare solo la macchina fotografica professionale (che invece è molto consigliata per creare contenuti da inserire nel sito).

Le regole sono le stesse sia che si scatti con una reflex, sia con il telefono: prestare attenzione alla luce, alla composizione di forme e colori del nostro soggetto fotografico, utilizzare anche immagini non strettamente legate al tuo lavoro ma che parlano di te nel senso più ampio (le vostre passioni, la vostra quotidianità).

Alcune applicazioni molto utili per creare delle stories accattivanti sono Canva, Mojo e Unfold, mentre per il ritocco delle immagini vi consiglio VSCO e Snapseed.

Hai dei consigli che ci vuoi regalare per le nostre foto fai da te?

Prima di tutto, se volete dare l’idea di professionalità, sono banditi i selfie! Vanno bene per instagram ma non per il sito o LinkedIn.

Per i ritratti il mio consiglio è di non essere troppi seri, dovete creare empatia con il vostro cliente, quindi si a visi sorridenti ed affabili.

Cercate di fare una ricerca sui colori e sugli oggetti che vi contraddistinguono, e di utilizzarli per creare un feed di instagram coerente e omogeneo; uno stile riconoscibile al primo sguardo vi aiuterà ad essere considerati come unici nel vostro genere. Un esempio: https://www.instagram.com/lasartoriadeiconfetti/?hl=it

Non mi stancherò mai di ripetere quanto sia importante la LUCE, cercate di capire come cambia un soggetto in base alla fonte e alla direzione dell’illuminazione: di lato, da sopra, controluce, luce omogenea o di taglio…sbizzarritevi!

Quali strumenti utilizzi per organizzare il tuo lavoro? Cartacei o digitali? Hai un’agenda?

Per segnarmi i lavori utilizzo Exel e svariati file digitali, dove mi segno la data del lavoro, i nominativi dei clienti, tipo di servizio, il canale di acquisizione (è utilissimo per capire dove investire: sponsorizzate fb e instagram? Sito? Portali dedicati al mio lavoro? Passaparola?), acconti e prezzo totale.

Di tutto ciò ho anche una copia cartacea, mentre l’agenda la uso principalmente per segnare le date occupate e varie idee che mi vengono in mente, magari quando sono fuori casa.

Come immagini la tua agenda ideale?

La mia agenda ideale dovrebbe essere non troppo grande e leggera, da poter portare sempre dietro.

Mi piacciono le agende giornaliere, a pagina intera per ogni giorno, con uno spazio apposito a inizio mese dove poter avere sia una panoramica mensile che settimanale.

Se poi c’è anche un’area dedicata alle do to list è perfetta!

Sei ufficialmente entrata a far parte del team dell’agenda Ideanda 2021 di Chiara: cosa ti ha convinto a partecipare al progetto?

Mi ha convinto il fatto di poter creare qualcosa di utile insieme ad altre donne freelance come me.

Penso che il progetto di Chiara sarà fonte di ispirazione e ricco di consigli per tutte noi libere professioniste/ artigiane.

Penso che quando svolgi il tuo lavoro con passione le vibrazioni positive si sentono ed è proprio quello che Chiara mi ha trasmesso.

Grazie Chiara per avermi incluso nella tua Ideanda 2021! Non vedo l’ora di averla tra le mani 🙂


Anch’io non vedo l’ora!!! Ma la nostra attesa sarà premiata al più presto. Grazie Lucrezia per aver aderito al Progetto con tanto entusiasmo!

Puoi conoscere meglio Lucrezia sul suo feed Instagram, sul suo sito.

Il 3 novembre sul mio feed IG ti aspetta il freebie che Lucrezia ha creato per te.

Ti sei persa le altre interviste e le dirette per il Progetto Ideanda 2021? Niente paura, le puoi recuperare qui:

Intervista a Elisa Lattuca, consulente d’immagine / Diretta con Elisa Lattuca, 23 giugno 2020

Intervista a Elisa Serrau, web designer / Diretta con Elisa Serrau, 7 luglio 2020 (c’è anche la seconda parte!)

Intervista a Federica Quaglia, copywriter / Diretta con Federica Quaglia, 21 luglio 2020

Intervista a Roberta Creazzo, social media coach / Diretta con Roberta Creazzo, 4 agosto 2020 (c’è anche la seconda parte!)

Intervista a Silvia Usai, consulente di marketing / Diretta con Silvia Usai, 8 settembre 2020

Intervista a Mara Magrini, assistente virtuale / Diretta con Mara Magrini, 22 settembre 2020

Intervista a Vera Prada, content strategist e brand storyteller / Diretta con Vera Prada, 6 ottobre 2020

Intervista a Silvia Gazzotti, psicologa del lavoro / Diretta con Silvia Gazzotti, 20 ottobre 2020

Prenota la tua copia di Ideanda 2021 QUI!

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